Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda?
Mi chiamo Marialucia De Nardis e sono una Project Manager.
Da quanto tempo lavori in questa azienda?
Lavoro in azienda da settembre 2024.
Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità?
Attualmente seguo il team di sviluppo di alcuni applicativi software dell’azienda: RISPO e SIRSE, progetti finanziati dalla Regione, e inrimaONE.
Il mio ruolo consiste nel raccogliere i requisiti dal cliente, tradurli in un linguaggio chiaro e comprensibile per la UX designer e per gli sviluppatori, assicurarmi che vengano rispettate le linee guida, monitorare l’aderenza alle tempistiche, verificare la qualità del lavoro svolto e fare i test.
Mi occupo anche della gestione del budget di inrimaONE.
Quali sono le sfide che affronti quotidianamente?
Le persone. Sembra una battuta, ma è davvero così. Gestire un team significa interfacciarsi con caratteri, stili comunicativi ed esigenze diverse. La sfida più grande è adattarsi all’interlocutore e comunicare nel modo più efficace possibile. Anche fornire feedback, soprattutto se negativi, può non essere semplice: trovare il giusto modo per farlo è sempre una prova.
Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa?
La mia giornata inizia sempre allo stesso modo: controllo email e messaggi. Ma da lì in poi non esiste una vera e propria “giornata tipo”. Ogni giorno è diverso e dipende dalle priorità. Aggiorno la lista delle attività, definisco le urgenze e inizio a lavorare: mi confronto con gli sviluppatori, li supporto, verifico l’andamento del progetto, controllo il budget e mi allineo con i miei responsabili. È un lavoro molto dinamico.
Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità?
Sì, in particolare dopo un evento in cui ho presentato inrimaONE. Il giorno successivo abbiamo ricevuto moltissimi feedback positivi da parte dei clienti, che si sono dimostrati interessati. È stato gratificante, perché ho percepito che il messaggio era arrivato e che il progetto, a cui lavoro fin dall’inizio, stava dando i suoi frutti. È stato un primo momento di bilancio che mi ha dato molta soddisfazione.
Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale?
Nel mio lavoro precedente non riuscivo a farlo. Qui, invece, è fortemente incoraggiato il rispetto degli orari: non si lavora oltre l’orario se non è strettamente necessario, e si dà importanza anche alle pause. Questo mi ha permesso di cambiare in meglio: ora riesco ad andare in palestra, uscire e gestire meglio il mio tempo.
Lavori in team? Se si, quali vantaggi trovi nel lavorare in team?
Lavoro in team diversi, ognuno con le proprie dinamiche e modalità organizzative. La collaborazione tra reparti è fondamentale: da soli non si va lontano. Condividere problemi, ma anche successi, permette di trovare soluzioni più efficaci e di crescere insieme.
Quando qualcuno ha un dubbio o una difficoltà, ci confrontiamo e ci aiutiamo a vicenda. Mi considero un membro del team, perché un leader non può esserlo davvero se non è parte del gruppo. Il mio stile di leadership è orientato al servizio: sono io la responsabile, ma metto le mie competenze al servizio degli altri.
Come è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo?
Da quando sono arrivata noto un andamento positivo: il team è soddisfatto e sta migliorando costantemente. Parliamo spesso di come ottimizzare la gestione e migliorare la comunicazione interna.
Come il tuo team (o tu) si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti e come le gestisci?
Ci interfacciamo frequentemente con i reparti di sviluppo, europrogettazione, cybersecurity, marketing e direzione, soprattutto per i report.
Non percepisco barriere tra i diversi settori, anzi: mi sento libera di rivolgermi ai colleghi ogni volta che ho bisogno e trovo sempre disponibilità. Con il tempo ho imparato a orientarmi meglio e a muovermi con maggiore consapevolezza all’interno dell’azienda.
Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri?
Vorrei acquisire sempre più autonomia. Anche se non sembra, sono ancora da poco in azienda e ci sono alcune dinamiche che sto imparando a conoscere. L’obiettivo è diventare sempre più competente, autorevole e indipendente nel mio ruolo.