Assistenti Virtuali rapidi e “freddi” oppure Servizio Clienti con attese ma “caldi”?
La Milano Digital Week apre con l’intelligenza artificiale Presso la Microsoft House, il Sindaco Giuseppe Sala ha inaugurato la Microsoft Digital Week il 12 marzo, un po’ prima dell’apertura ufficiale della Milano Digital Week, dando così il via a una settimana dedicata al sapere e al fare digitale. Durante la giornata è stata presentata Chiara, il chatbot che Microsoft ha sviluppato insieme a Teorema Engineering — una collaborazione tra la piattaforma cloud Azure Bot Services dell’uno e l’esperienza in ambito Artificial Intelligence dell’altro. Il bot, che alla sua versione beta parla italiano e inglese, renderà la vita più facile a cittadini e turisti: il suo compito è fornire informazioni su servizi, eventi culturali e attrazioni del capoluogo meneghino. Tra i relatori ci sono grandi protagonisti della Trasformazione Digitale, esperti del panorama nazionale e internazionale: Carlo Ratti (professore al MIT), Carlo Barlocco (Presidente di Samsung Electronics Italia), Andrea Sianesi (Dean al Graduate School of Business del Politecnico di Milano). “Abbiamo sviluppato un ricco programma di appuntamenti per confrontarsi sul valore dei nuovi trend tecnologici e in particolare sull’Artificial Intelligence, per riflettere sui risvolti per alcune industry chiave dell’economia italiana, come il Finance, il Manufacturing e il Retail, e per toccare con mano l’impatto delle nuove tecnologie sulla società”, ha detto Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Tra gli eventi da segnalare quelli dedicati al Customer Care, Il futuro del Retail: l’Engagement Intelligence. Nuove modalità di interazione, nuovi modelli di conversazione (15 marzo), e ai Digital Trends, Transforming our World with Augmented Intelligence (16 marzo, con Fabio Maioli, Direttore della Divisione Enterprise Services di Microsoft Italia). L’intelligenza artificiale si fa largo come punto di raccordo tra chi offre servizi e le esigenze degli utenti. Assistenti virtuali online per parlare con i clienti in tutte le lingue, adattarsi al loro “stile” e alle loro richieste, e analizzare al meglio i dati dei feedback. Entro il 2020 il 25% delle operazioni di supporto alla clientela andrà ad integrare tecnologie di chatbot o di virtual customer assistant (di seguito VCA) su tutti i canali di coinvolgimento: nel 2017 l’impiego di queste tecnologie è stato riscontrato in appena il 2% dei casi. La tendenza è infatti di costruire una presenza digitale nelle app di messaggistica così da poter raggiungere il consumatore proprio dove trascorre gran parte della sua “vita digitale”. Il contributo umano è ancora necessario per poter dialogare con i clienti, ma automatizzare le risposte alle domande frequenti è un enorme risparmio di tempo. Se avete anche un’Assistente Virtuale “umana”, quest’ultima potrà rispondere solo alle richieste per cui il chatbot non è stato programmato, o dedicare più tempo agli altri servizi che le avete delegato. Fonte MilanoDigitalWeek
World Backup Day 2018
Nei giorni scorsi è stata la giornata mondaliale che sensibilizza al tema del Backup dei dati. E’ importante non sottovalutare i crescenti fenomeni che mettono a rischio i nostri dati: Il 30% delle persone non ha mai fatto un backup dei propri dati. Ogni minuto, 113 telefoni sono persi o rubati. Il 29% delle perdite di dati è causata da incidenti o disattenzione. Ogni mese, un computer su dieci è infettato da un virus. Il team di Go Infoteam, è in grado di proporre le migliori tecnologie attrasverso i propri partner, per ogni dimensione di impresa: effettuare backup programmati con cadenza oraria, giornaliera, settimanale oppure ad orari personalizzati di salvarli e mantenerli nei Data Center con accesso protetto; creare, programmare e ripristinare i backup, configurando e gestendo ogni operazione da un’unica interfaccia grafica semplificata; creare e gestire backup per i Cloud Server e per i server fisici, sia che si trovino nei Data Center di altri fornitori o internamente nei propri uffici. In aggiunta, in ottica GDPR per poter essere conformi al Regolamento Europeo sulla protezione dei dati entro il 25 maggio 2018: ogni azienda dovrà garantire ai clienti l’accesso ai dati – qualora ne facciano richiesta – e adottare sistemi per memorizzare i dati in modo sicuro ed assicurarsi che non possano essere cancellati accidentalmente. Pertanto, affidare i propri dati a data center certificati, che offrono garanzie a livello di data security e conformità alle regolamentazioni in merito di trattamento e protezione del dato, è ormai un aspetto su cui non si può prescindere e garantire la protezione e la sicurezza del dato è ancora più necessario oggi. Come sempre il Gruppo Go Infoteam con la propria divisione Consulting è a disposizione per eventuali approfondimenti ed è pronta per la gestione degli adeguamenti alla nuova normativa europea grazie alla propria professionalità. Fonte PMI.it
Cybersecurity
Fidarsi dei fornitori è una grande sfida che richiede impegno diretto. Bisogna andare oltre il concetto di sicurezza aziendale per entrare in quello di sicurezza del business. Durante un incontro sul GDPR che RSA ha tenuto a Londra, sono emersi alcuni discorsi molto interessanti su una delle implicazioni della nuova normativa europea sulla protezione dei dati: se uno dei nostri fornitori di servizi subisce un attacco informatico che porta alla perdita di dati appartenenti a uno dei suoi clienti, il cliente stesso è ritenuto responsabile a meno che non dimostri di aver fatto il possibile per mettere in sicurezza quanto rubato. Sembra una situazione paradossale, ma il GDPR non si fa molti scrupoli a riguardo: per proteggere il dato, la normativa picchia a destra e a manca, senza guardare in faccia nessuno. Ma come è possibile mettere in sicurezza dei dati che non sono in possesso della nostra azienda? È davvero possibile andare a far le pulci ai sistemi informatici di chi ci programma le app, gestisce il customer service, analizza i dati vendita e così via? Le implicazioni di una perdita di dati sono sempre gravi, ma adesso che sono anche collegate a una multa potenzialmente salata, diventano vitali e non si può pensare di scaricare la colpa su qualcun altro. Bisogna farsi carico in prima persona del controllo dei dati anche quando li si affida ad altri, possano essere colossi del web quali Amazon o Microsoft, o i piccoli sviluppatori software che ci hanno fatto l’app per verificare l’andamento delle vendite mentre siamo in mobilità. La definizione del budget di sicurezza, quindi, deve pensare non solo a quello che è necessario per tenere al sicuro i nostri, ma anche a quanto server perché questi siano al sicuro anche mentre sono nelle mani dei nostri partner. Il Gruppo Go Infoteam, si consolida una realtà di consulenza in grado di selezionare le diverse forme di finanziamento a favore di enti pubblici e aziende private. Grazie alle migliori infrastrutture e tecnologie assicuriamo i più elevati standard di sicurezza, affidabilità ed efficienza. Ad oggi sono stati progettati più di 60 data center e 3.000 virtual machine, per un totale di più di 5.600 TeraByte gestiti. Attraverso una continua attività di formazione e grazie all’esperienza pluriennale maturata, il Gruppo ha ottenuto diverse certificazioni: Fujitsu, VMWare, NetApp, Cisco, Veeam, Trend Micro, Fortinet. La proposta innovativa di Infoteam Service prevede il pacchetto di assistenza con monitoraggio proattivo, affinché, in caso di vulnerabilità o di errore di sistema, il personale tecnico intervenga tempestivamente, anche senza segnalazione diretta del cliente, per la risoluzione immediata del problema. I benefici del pacchetto pongono il cliente nella massima sicurezza e tranquillità, grazie a: continui controlli preventivi da remoto, notifiche, alerts per eventuali eventi critici, rendicontazione dell’attività svolta (report giornalieri/settimanali/mensili). I nostri consulenti sono a vostra disposizione per analizzare i vostri sistemi informatici e per configurare il pacchetto più adatto alle singole esigenze, attraverso il team di INRIMA specializzato per fornire servizi e soluzioni CyberSecurity in tutto il teriirotrio locale dell’Abruzzo, di Pescara, Chieti, Teramo, L’aquila. Fonte Il Sole 24 Ore
Gmail si rinnova: la stretta sulla protezione delle comunicazioni
La decisione arriva un mese prima che entri in vigore la nuova legge sulla privacy dei dati dell’UE – il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Un tempismo che non è una coincidenza perché permetterà che Gmail sia utilizzabile per le utenze aziendali. I responsabili del trattamento dei dati all’interno delle azienda dovranno infatti dimostrare che i sistemi di posta elettronica sono conformi al GDPR. La stretta sulla protezione delle comunicazioni si chiama confidential mode e introduce le email che si autodistruggono, un pò come accade con i messaggini di alcune app. Quando si devono inviare dati confidenziali – dalla dichiarazione dei redditi al referto medico – si può stabilire una data di scadenza del messaggio, oltre la quale non sarà più leggibile. Secondo questa “modalità riservata” è possibile decidere quando si scrive un’email, di selezionare per quanto tempo il destinatario potrà leggerla. I destinatari non saranno in grado di inoltrare, copiare e incollare, scaricare o stampare il contenuto. Non è possibile impedire di scattare una foto dello schermo ma la funzione, ha lo scopo di minimizzare il rischio che dati confidenziali vengano trasmessi accidentalmente alla parte sbagliata. Per maggiore sicurezza, si può aggiungere un’autenticazione di secondo fattore, in cui il destinatario riceverà un messaggio SMS con un passcode generato da Google per leggere l’email. Altra novità interessante consiste nell’annullare l’iscrizione alle newsletter che non vengono lette da tempo. Come sempre il Gruppo Go Infoteam con la propria divisione Consulting è a disposizione per eventuali approfondimenti ed è pronta per la gestione degli adeguamenti alla nuova normativa europea grazie alla propria professionalità e compentenze. Fonte Agi Innovazione, Leggo
Usare software pirata, alle Piccole e medie imprese italiane (Pmi) è costato oltre 1,3 milioni di euro nel 2017
L’anno scorso le Pmi che sono state scoperte a impiegare software pirata hanno dovuto pagare in media 56.700 euro, fa sapere la Bsa, associazione internazionale di categoria nata che promuove l’uso di software e persegue le violazioni del copyright. I costi indicati si riferiscono esclusivamente alle cifre pagate dalle PMI in seguito alle azioni legali condotte da BSA. Il costo reale è significativamente più elevato, in quanto potrebbe comprendere i costi legali e altre spese indirette, come la gestione dell’operatività del business, il danno reputazionale e l’impatto economico dell’acquisto inatteso di software.Inoltre, installando software illegali provenienti da fonti sconosciute, le aziende potrebbero aumentare il rischio di diventare vittime di attacchi informatici; un’indagine condotta da BSA e IDC ha infatti rivelato una correlazione diretta tra l’utilizzo di software privi di licenza e le infezioni malware. “Il corretto utilizzo del software all’interno di un’organizzazione è senza dubbio un grosso vantaggio sia in termini di sicurezza che di ottimizzazione dei costi. Spesso, l’utilizzo di software privi di licenza non è il frutto di azioni deliberate di pirateria ma di una gestione non responsabile dei software. Applicare pratiche costanti di Software Asset Management (SAM) può portare enormi benefici. Conoscere il proprio parco software e hardware può portare a risparmi economici, fornire importanti indicazioni per l’ottimizzazione della dotazione tecnologica e guidare nella scelta di possibili aggiornamenti e investimenti futuri. C’è comunque una sempre maggiore attenzione da parte delle PMI italiane nell’implementare processi interni di Software Asset Management e quindi una significativa consapevolezza dell’importanza di una corretta adozione delle tecnologie e della loro costante gestione come qualunque altro asset aziendale di valore” ha sottolineato Paolo Valcher, Chairman BSA Italia. Il Gruppo Go Infoteam, è sono in grafo di orientare alla scelta dei software disponibili sul mercato più adatte alle singole esigenze professionali e di budget. Contattaci al numero 085.4516370 Fonte Ansa.it
Certificati SSL, a fine giugno 2018 la scadenza
Non hai un Certificato SSL? Ti resta ancora poco tempo: da luglio 2018 Google garantirà ai siti web una posizione privilegiata nei risultati solo se provvisti del Secure Socket Layer. In assenza di Certificato SSL, sia Google Chrome che Mozilla Firefox comunicheranno al tuo visitatore che inserire informazioni sensibili sul tuo sito è un rischio, perché non crittografate. Il problema è di particolare importanza se gestisci servizi di raccolta dati tramite form sul tuo sito web. Se già nel 2017 avere un certificato SSL installato sul proprio sito web era sinonimo di sicurezza ed affidabilità, spesso evidenziato dai browser con un lucchetto verde, ora diventerà irrinunciabile. Inoltre con l’entrata in vigore del GDPR (Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali) è onere del titolare del trattamento dei dati dimostrare di avere adottato tutte le misure minime di sicurezza per garantire la riservatezza dai dati personali. I nostri certificati SSL sono rilasciati da una authority internazionale e sono provvisti di una assicurazione che ti protegge in caso di data breach o di utilizzo non lecito da parte di terzi del certificato. Guarda tu stesso come si vedrà il tuo sito senza SSL: A luglio il Certificato SSL si presenterà come un aspetto imprescindibile per le aziende. Rendere il tuo sito web affidabile per chi lo naviga è un vantaggio in termini d’immagine e il primo punto di partenza per attirare nuovi clienti. Ma, ora più che mai, è fondamentale anche per guadagnare posizioni nella ricerca e non essere penalizzati da Google. Sicurezza dei dati, i tre punti cardine: Autenticità: i dati ricevuti dal sito sono affidabili (per garantire l’utente rispetto a eventuali imitazioni del sito a scopo di phishing). Integrità: i dati non hanno subito alterazioni durante il trasferimento. Crittografia: in caso di intercettazione dei dati, nell’utilizzo di reti wifi non protette (alberghi, ristoranti, ecc.), questi non sono leggibili. Ma cosa sono i certificati SSL? I certificati digitali SSL (Secure Sockets Layer) sono protocolli che hanno la funzione di criptare il flusso di informazioni che vengono trasmessi, da un sito web al dispositivo dell’utente (PC, Smartphone e table) e vice-versa, evitando che non possa essere “visto” da altri soggetti. Cosa Fare? Attivare un certificato SSL non è più una procedura onerosa. L’SSL mette un sigillo sicuro sul tuo sito, e ti permette di evitare che a fianco al tuo nome dominio compaia la scritta “NON SICURO”. Contatta subito i nostri consulenti per approfondire l’argomento e richiedere una proposta di adeguamento al numero 085 4516370 o via e-mail scrivndo a avaldi@goinfoteam.it.
Infoteam viene premiata con l’accesso ad un finanziamento della Regione Abruzzo
L’impegno di Infoteam a favore di un’economia efficiente e sostenibile a livello energetico è stato premiato con l’accesso ad un finanziamento della Regione Abruzzo a valere sui fondi POR FESR ABRUZZO 2014 – 2020 ASSE IV – Promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio. Linea d’Azione 4.2.1 Avviso Pubblico per “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza”
Le password peggiori? Anche nel 2017 vince ‘123456’
In questi giorni un’inquesta della repubblica.it rimette in luce la poca attenzione alla nostra riservatezza dei dati. Anche quest’anno, la classifica delle peggiori password conferma le nostre cattive abitudini, soprattutto il fatto di sottovalutare la sicurezza dei nostri dati in Rete dandoli in pasto agli hacker, o quantomeno, facilitando loro il lavoro. Quella fornita da SplashData è una fotografia impietosa, compilata in base a quante volte le password compaiono nei database rubati dagli hacker nel corso dell’anno. Sono state prese in considerazione oltre 5 milioni di password trapelate da violazioni. Suggerimenti per creare una password sicura (forniti dalla polizia postale) Il primo passo per proteggere la tua privacy online è la creazione di una password sicura, ovvero una password che non possa essere scoperta da un programma o una persona in un breve lasso di tempo. Suggerimenti per creare una password sicura: • Creare una password di minimo dieci caratteri, contenente almeno una maiuscola, almeno una minuscola, almeno un numero e almeno un carattere speciale tra quelli elencati: ! $ ? # = * + – . , ; : • Includere caratteri dall’apparenza simili in sostituzione di altri caratteri (ad esempio il numero “0” per la lettera “O” o il carattere “$” per la lettera “S”). • Creare un acronimo univoco (ad esempio “PDRM” per “Piazza Delle Repubbliche Marinare”). • Includere sostituzioni fonetiche o grafiche (ad esempio “6 arrivato” per “Sei arrivato” o “Arrivo + tardi” per “Arrivo più tardi”).
Infoteam è sul fronte dell’emergenza offrendo la sua consulenza anche in modalità smartworking
Il Gruppo Go Infoteam è operativo, sia in sede che in telelavoro, la squadra è al completo per garantire i nostri servizi in tutta sicurezza! Alla pagina contatti i nostri riferimenti.
Abruzzo Impresa chiede a Infoteam Service le soluzioni per mettere in sicurezza le PMI
INFOTEAM SERVICE È IL PARTNER TECNOLOGICO CHE OGNI ANNO RENDE LE AZIENDE PIÙ COMPETITIVE, PIÙ SMART, PIÙ EFFICIENTI. Infoteam Service, azienda parte del Gruppo Go Infoteam, si conferma centro d’eccellenza con più di 80.000 ore annue di interventi tecnici a servizio delle imprese pubbliche e private abruzzesi e non solo. Il personale tecnico, sempre aggiornato sulle nuove tecnologie, è in grado di prendere in carico infrastrutture complesse, analizzarle e manutenerle alla luce delle best practice internazionali, come testimoniato dal conseguimento della certificazione ISO 20000-1:2011 attestante la gestione dell’erogazione del servizio in base a SLA stabiliti e concordati con contratti su misura. I servizi erogabili spaziano dall’assistenza puntuale su chiamata alla gestione completa di sistemi informativi e sistemi server complessi. A supporto di questi, sono integrabili i seguenti prodotti e servizi: server virtualization, security, storage e backup, monitoraggio, assistenza tecnica. Grazie alle migliori infrastrutture e tecnologie assicuriamo i più elevati standard di sicurezza, affidabilità ed efficienza. Ad oggi sono stati progettati più di 60 data center e 3.000 virtual machine, per un totale di più di 5.600 terabyte gestiti. Attraverso un’attività continua di formazione e grazie all’esperienza pluriennale maturata, il Gruppo ha ottenuto diverse certificazioni: Fujitsu, VMWare, NetApp, Cisco, Veeam, Trend Micro, Fortinet. Siamo in grado di configurare un pacchetto assistenza per le diverse realtà che comprende la possibilità di un help desk telefonico o teleassistenza, aggiornamenti software continui, consulenza tecnico-sistemistica e monitoraggio proattivo. La nostra sede ospita un laboratorio interno, attrezzato per interventi tecnici specifici, sia di tipo hardware che software, dal singolo pc ai più complessi sistemi server. Riparazioni generiche (previa approfondita diagnosi) su PC, Workstation, Notebook o Tablet, sia software che hardware. Sui notebook possiamo eseguire la sostituzione di qualsiasi componente, a partire dalle memorie per arrivare alle cerniere, passando per display, tastiere, connettori, webcam, cover. Recupero dati di primo livello: recupero dati su computer danneggiati, recupero files cancellati, recupero dati su file system corrotti, recupero dati su hard disk formattati, recupero dati su HDD USB, schede di memorie e pen drive. Per le realtà più complesse è disponibile anche il servizio si presidio tecnico in sede che, per brevi e per lunghi periodi, consente un’assistenza continua sulle postazioni di lavoro. Considerando che gli attacchi ai sistemi informatici sono ormai un rischio concreto che può minare ogni organizzazione, la proposta innovativa di Infoteam Service prevede il pacchetto di assistenza con monitoraggio proattivo, affinché, in caso di vulnerabilità o di errore di sistema, il personale tecnico intervenga tempestivamente, anche senza segnalazione diretta del cliente, per la risoluzione immediata del problema. I benefici del pacchetto pongono il cliente nella massima sicurezza e tranquillità, grazie a: continui controlli preventivi da remoto, notifiche, alerts per eventuali eventi critici, rendicontazione dell’attività svolta (report giornalieri/settimanali/mensili). Con l’entrata in vigore definitiva del nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR) e l’attuazione della circolare dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) n.2/2017, il pacchetto di assistenza con monitoraggio proattivo, può essere configurato ad hoc per garantire la protezione di sistemi informatici, di infrastrutture tecnologiche di qualsiasi dimensione e complessità e la sicurezza delle informazioni e dei dati personali. A fianco a Infoteam Service, il Gruppo Go Infoteam, si consolida una realtà di consulenza proattiva in grado di selezionare le diverse forme di finanziamento a favore di enti pubblici e aziende private. I nostri consulenti sono a vostra disposizione per analizzare i vostri sistemi informatici e per configurare il pacchetto più adatto alle singole esigenze, chiedi un incontro senza impegno entro 31/1/2018.