Fabrizio

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Mi chiamo Fabrizio Di Sabatino e sono il responsabile dell’area tecnica di Infoteam Service, una delle due società del gruppo Infoteam. Infoteam Service è specializzata nella delivery e nella gestione dei progetti relativi ai sistemi sviluppati da Infoteam. Il mio compito principale è coordinare il lavoro dei colleghi sistemisti e tecnici, fornendo supporto anche all’area commerciale quando servono competenze tecniche, come avviene nelle fasi di presale. Inoltre, gestisco la manutenzione del parco macchine aziendale. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in questa azienda dal 2010. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Il mio ruolo consiste nel coordinare l’area tecnica e supervisionare l’intera filiera dei progetti legati ai sistemi, dalla fase di vendita alla messa in opera. Ad esempio, quando un progetto viene confermato, il mio compito è interfacciarmi con i commerciali per capire cosa è stato proposto al cliente, definire i dettagli e organizzare le attività tecniche necessarie. Questo significa pianificare gli interventi, fissare appuntamenti con il cliente e spiegare ai colleghi tecnici cosa devono fare, fino al completamento del progetto. Inoltre, coordino sia i tecnici in sede che quelli presenti nei presidi esterni. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Quando sono entrato in azienda, cercavo lavoro come tecnico informatico, pur avendo un background lavorativo diverso. Ho iniziato dal basso, occupandomi di installazioni di centralini e altre attività operative. Le prime sfide sono state tecniche: imparare nuove competenze attraverso studio, osservazione e pratica.Negli anni, l’azienda mi ha dato fiducia, permettendomi di crescere professionalmente fino a ricoprire il ruolo attuale. La sfida principale oggi è mantenere alta la qualità del lavoro e affrontare nuovi obiettivi. Sono grato per il percorso che ho intrapreso e resto aperto a nuove opportunità di crescita. Ci sono progetti o momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente? Uno dei progetti più significativi è stato per la Regione Abruzzo, dove abbiamo installato server Cisco all’interno di un’infrastruttura molto complessa. È stato un lavoro impegnativo, ma ci ha permesso di confrontarci con tecnologie avanzate che non si incontrano spesso. Tuttavia, anche i progetti più piccoli possono essere soddisfacenti: se affrontati con la giusta metodologia, danno sempre la soddisfazione di sapere di aver fatto bene il proprio lavoro e di aver soddisfatto il cliente. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Per me è un equilibrio naturale, perché il mio lavoro è anche una passione. Amo quello che faccio, quindi anche se le ore possono essere tante, non mi pesano. Abitando e lavorando a Pescara, ho il vantaggio di poter gestire eventuali esigenze familiari senza difficoltà. È chiaro che per crescere professionalmente bisogna investire anche tempo personale per studiare e migliorarsi, ma non l’ho mai vissuto come un sacrificio. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in squadra? Assolutamente sì. Il vantaggio principale è potermi fidare dei colleghi e contare sul loro supporto. Nel nostro settore, è impossibile lavorare da soli: la collaborazione è fondamentale. Certo, a volte ci sono divergenze caratteriali, ma quando l’obiettivo comune è il bene dell’azienda, il lavoro di squadra diventa una forza. Con il mio team ho un rapporto molto positivo, anche perché ci conosciamo da tempo. Questo ci ha permesso di costruire una sinergia che facilita il raggiungimento degli obiettivi. Reputi che il rendimento del team sia cresciuto nel tempo? Direi che il rendimento è costante, ma in senso positivo: i miei colleghi mettono sempre il massimo impegno nel loro lavoro. Anche nei momenti più difficili, l’entusiasmo e la dedizione non vengono mai meno, e questo è un aspetto che apprezzo molto. Come il tuo team si interfaccia con gli altri reparti aziendali? L’interazione principale è con l’area commerciale, soprattutto nelle fasi di presale. Un altro ambito di collaborazione è con il reparto di cybersecurity, che è relativamente nuovo ma in forte crescita. La scelta dell’azienda di integrare un collega di Service nell’area cybersecurity è stata vincente, perché ha creato un ponte tra le due aree, migliorando la comunicazione e l’efficacia nei progetti.Collaboriamo anche con l’area sviluppo, ad esempio per la gestione dei server cloud, e con la direzione per coordinare le strategie aziendali. Anche se non è sempre facile, lavoriamo costantemente per migliorare le sinergie tra i vari reparti.
Christian

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Sono Christian Pengu e ricopro il ruolo di responsabile dello sviluppo software presso Infoteam. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in Infoteam dal dicembre 2022. In precedenza, ho ricoperto il ruolo di team leader in diverse realtà aziendali. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Sono responsabile della produzione del dipartimento di sviluppo software, con particolare attenzione ai sistemi da noi sviluppati, ai loro aggiornamenti e al mantenimento degli standard di qualità. Le mie attività comprendono l’organizzazione dei lavori all’interno dell’area, la definizione dei processi e il controllo della qualità dell’output. Inoltre, partecipo alla progettazione e all’organizzazione delle attività, mi occupo dell’architettura software e prendo parte a numerose riunioni strategiche. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Le sfide sono molteplici e in continua evoluzione, ed è proprio questa dinamicità a rendere il nostro lavoro stimolante. Le difficoltà possono essere di natura tecnica, come la definizione di soluzioni tecnologiche e workflow innovativi insieme al team. Nella quotidianità, affrontiamo anche complessità legate alla pianificazione, miglioriamo costantemente i nostri processi interni e testiamo nuove metodologie per identificare le soluzioni più efficaci. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? Le mie giornate lavorative possono variare. Quando sono in ufficio, la giornata inizia presto, con una revisione delle attività da svolgere e l’organizzazione del lavoro. Dopo aver letto le email e rivisto la pianificazione dell’area, effettuo un controllo generale sui progetti in corso per verificarne lo stato di avanzamento. Partecipo a stand-up meeting con il team e, se non ho riunioni, mi dedico ad attività operative come la creazione di nuovi ambienti e server, la definizione architetturale dei progetti e la ricerca di soluzioni innovative per le problematiche tecniche. Collaboro anche con il team UX e mi occupo della revisione dei prodotti in fase di rilascio per garantirne la coerenza e l’efficacia. Dopo la pausa pranzo, se possibile, mi dedico alla scrittura di codice e alla revisione del lavoro del team, per poi proseguire con le riunioni fino al termine della giornata lavorativa. Se necessario, intervengo per risolvere eventuali criticità. Quando lavoro da remoto, cerco di limitare il numero di riunioni, anche se non sempre è possibile. Generalmente, ne svolgo almeno una o due al giorno. Lo smart working mi consente di concentrarmi su attività architetturali che richiedono maggiore attenzione e continuità, senza interruzioni. Ci sono progetti o momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Sì, fortunatamente ho avuto l’opportunità di lavorare su progetti molto stimolanti. Il percorso intrapreso con quest’area negli ultimi due anni è stato particolarmente gratificante: abbiamo ristrutturato l’unità, aggiornato le tecnologie e migliorato le competenze del team. Parallelamente, abbiamo avviato progetti ambiziosi, come Horizon e diverse iniziative a livello regionale, che rappresentano sfide complesse e motivanti. Inoltre, il team è estremamente attivo e desideroso di migliorarsi, un aspetto che trovo molto stimolante. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Il confine tra vita professionale e personale è molto sottile. Ritengo che per svolgere al meglio questo lavoro sia necessario avere una forte passione. La giornata lavorativa non ha un inizio netto: mentre prendo il caffè e leggo le notizie, inizio già a pensare alle attività della giornata. Anche dopo aver terminato la giornata lavorativa, capita spesso che mi vengano in mente nuove idee o soluzioni e che decida di riprendere il lavoro. In alcune occasioni, ho lavorato anche di notte. Tuttavia, riesco a staccare rapidamente quando necessario e considero fondamentali i momenti di pausa, come il sabato mattina, che dedico allo studio e all’aggiornamento professionale. Le vacanze sono essenziali per ricaricare le energie. Questo approccio non è richiesto dall’azienda, ma è una mia scelta personale. Tuttavia, al di fuori dell’orario lavorativo, non ricevo chiamate se non in caso di emergenze. Lavori in team? Quali vantaggi trovi nel lavorare in team? Lavorare in team è un valore aggiunto imprescindibile. Da solo non potrei gestire tutte le attività che svolgiamo collettivamente. Il confronto con i colleghi permette di ottenere punti di vista differenti e di individuare opportunità di miglioramento nei processi aziendali. Inoltre, vedere un team crescere e svilupparsi è una grande soddisfazione, soprattutto perché rientra tra i miei obiettivi professionali. Quanto è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? Non utilizziamo metriche numeriche per misurare direttamente la crescita del team, ma il numero e la complessità dei progetti sono aumentati significativamente nel tempo. L’adozione di tecnologie avanzate ci ha permesso di accelerare e automatizzare numerosi processi di sviluppo, migliorando sensibilmente l’efficienza complessiva. Come il tuo team si interfaccia con gli altri reparti aziendali? La collaborazione con il reparto Service è diretta e lineare: ci confrontiamo, analizziamo le esigenze del progetto e pianifichiamo le attività. Con il reparto Project Management, le interazioni sono più strutturate e prevedono riunioni programmate con cadenza regolare. Mi piacerebbe intensificare la collaborazione con il reparto Cybersecurity, per testare i nostri sistemi e migliorarne la resilienza. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? Il mio obiettivo principale è guidare questa Business Unit e concretizzare il lavoro svolto nel 2024. Quest’anno sarà fondamentale rilasciare i risultati di quanto sviluppato finora e continuare a far crescere il team, ampliando il più possibile le nostre competenze e il nostro impatto aziendale. C’è qualcosa che vuoi aggiungere? Oggi ho avuto modo di osservare un aspetto che ritengo molto significativo e che non ho mai riscontrato in altre realtà aziendali: l’ingresso in ufficio segue un ordine preciso, con i responsabili di area che arrivano per primi, seguiti dai team leader e, infine, dalle figure junior. Questo, a mio avviso, rappresenta un elemento di grande valore: più responsabilità si ha, maggiore è l’impegno richiesto.
Miriam

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Sono Miriam Provenzano e ricopro il ruolo di responsabile delle risorse umane. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Dal 2021 Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Mi occupo di tutti gli aspetti legati alle risorse umane. Gestisco l’intero processo, dalla fase pre-assunzione in cui, insieme alla direzione, definiamo il profilo da ricercare, alla ricerca e selezione dei candidati e alla proposta economica. Dopo l’assunzione, mi dedico all’onboarding e accompagno i dipendenti lungo il loro percorso in azienda, occupandomi di formazione, organizzazione aziendale, definizione dei ruoli e gestione degli aspetti economici. Mi occupo anche di iniziative rivolte al personale e del processo di offboarding. Inoltre, gestisco i rapporti con fornitori esterni, come agenzie per il lavoro, enti pubblici, centri per l’impiego e studi di consulenza, ovvero tutto ciò che è necessario per la gestione del personale. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Una delle sfide principali è trovare personale qualificato, soprattutto in Abruzzo. Per i profili più alti, la difficoltà è individuare le competenze tecniche necessarie; per i profili junior, invece, è trovare le soft skills che rispecchino i nostri valori. Un’altra sfida è la gestione della vita aziendale: siamo una realtà con molte persone, ognuna con le proprie idee e necessità, e riuscire a valorizzare ciascuno conciliandolo con l’organizzazione aziendale non è sempre semplice. Mi descrivi una tua giornata tipo? La mia giornata non è scandita da una pianificazione rigida, ci sono alcuni appuntamenti programmati, come colloqui o riunioni con la direzione, ma è soprattutto il resto a occupare gran parte del mio tempo. Tra un incontro e l’altro, mi dedico a tutto ciò che rientra nel mio ruolo: formazioni, contratti, avanzamenti di carriera e procedure aziendali. Avendo costruito questa posizione da zero, gestisco responsabilità molto ampie, che spaziano dalle attività documentali, ai colloqui fino all’organizzazione interna. Ogni giornata è diversa, ma cerco sempre di lavorare in modo strutturato, con l’obiettivo di creare processi e strutture che migliorino non solo il mio lavoro, ma soprattutto quello dei miei colleghi. Ci sono progetti o momenti che ti hanno particolarmente entusiasmato? Mi entusiasmo tutte le volte in cui faccio qualcosa di nuovo, cosa che accade quasi quotidianamente. Un momento particolarmente significativo è stato quando ho iniziato a lavorare sul progetto legato all’Albania: è stato come essere assunta di nuovo per la prima volta, ho dovuto creare tutto da zero, affrontando un mercato e un personale completamente nuovi. Mi appassiona anche organizzare formazioni di gruppo, cercando di conciliare le esigenze di tutti, e vedere che il risultato finale è positivo. Mi dà grande soddisfazione riuscire a valorizzare i dipendenti che meritano, ad esempio attraverso avanzamenti di carriera o altre forme di riconoscimento. Infine, trovo entusiasmante assumere persone entusiaste e proattive. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Pur avendo un ruolo di responsabilità, considero fondamentale mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata. Cerco di rispettare gli orari lavorativi, dalle 9:00 alle 18:00, e di trasmettere questa filosofia anche ai colleghi. Ovviamente, ci sono situazioni in cui è necessario fare di più, ma ogni sforzo viene sempre ricompensato dall’azienda. Inizialmente lavoravo part-time, ma il carico di lavoro mi ha portata a passare al tempo pieno. Cerco comunque di concentrare tutto nelle ore di lavoro, anche se a volte porto a casa qualche preoccupazione. Da quest’anno, abbiamo introdotto benefit come il telelavoro e la flessibilità in entrata e uscita. Personalmente, non sempre riesco a sfruttarli perché il mio ruolo richiede molta presenza, ma credo che siano iniziative utili per favorire un buon equilibrio tra lavoro e vita personale. Come ti interfacci con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti? Mi interfaccio quotidianamente con la direzione e con i responsabili di area, che a loro volta coordinano le risorse dei rispettivi team. Ho rapporti diretti anche con i singoli dipendenti attraverso colloqui interni, sia su richiesta sia programmati (ad esempio, in fase di onboarding, ho dei colloqui programmati a una settimana e a un mese dall’assunzione). Inoltre, incontro le risorse ogni qualvolta si verificano situazioni come aumenti, variazioni contrattuali o problematiche specifiche, cercando di mantenere sempre una comunicazione chiara e costante. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? A lungo termine, il mio sogno sarebbe introdurre la settimana lavorativa corta, ma riconosco che in Italia, al momento, ci sono molte limitazioni che lo rendono difficile. Nell’immediato, il mio obiettivo principale è continuare a migliorare le procedure che ho creato per i vari aspetti delle risorse umane, rendendole sempre più efficienti. Vorrei anche promuovere più iniziative per il personale, magari in collaborazione con il reparto marketing e migliorare la comunicazione interna. Credo sia fondamentale che tutti i dipendenti conoscano meglio le attività e i successi delle altre aree aziendali. C’è qualcosa che non ti ho chiesto ma che vorresti aggiungere? Mi piacerebbe che i dipendenti fossero ancora più fidelizzati, perché credo molto nel potenziale di questa azienda. Se non ci credessi, non potrei svolgere il mio lavoro con la stessa dedizione. Cerco di trasmettere ai colleghi l’importanza delle cose belle che facciamo. Mi piacerebbe che i dipendenti conoscessero di più, proponessero idee e partecipassero attivamente al miglioramento aziendale.
Giorgia

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Mi chiamo Giorgia Gabriele e ricopro il ruolo di amministrativa presso Infoteam Service. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Ho iniziato a lavorare in Infoteam Service nell’ottobre 2023 come stagista e successivamente ho proseguito il mio percorso all’interno dell’azienda. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Mi occupo della gestione amministrativa della società di Service in modo autonomo. Inoltre, organizzo gli interventi tecnici, gestisco le richieste dei clienti e mi occupo dell’accettazione in negozio. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? La gestione dei clienti è sicuramente l’aspetto più dinamico del mio lavoro. Ogni cliente ha esigenze diverse: alcuni sono più tranquilli, altri più esigenti. Operando in un settore che si occupa di risolvere problematiche, spesso ci troviamo a gestire situazioni che sono già tese in partenza. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? La mia giornata inizia controllando l’agenda dei tecnici, che si riempie in base alle richieste dei clienti. Organizzo gli interventi, assegnando i compiti ai tecnici e verificando che abbiano il materiale necessario. Una volta avviati gli interventi, mi dedico alla parte amministrativa: fatturazione, gestione dei contratti di assistenza e altre attività burocratiche. Ci sono stati momenti o progetti che ti hanno particolarmente entusiasmato e valorizzato la tua professionalità? Uno dei momenti più gratificanti è stato il percorso di crescita che mi ha portata a evolvere il mio ruolo. Inizialmente ero in affiancamento solo per la parte amministrativa, ma nel tempo ho iniziato a occuparmi anche della gestione operativa dei tecnici, un aspetto più dinamico che mi appassiona molto. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Non ho particolari difficoltà a bilanciare lavoro e vita privata. Ho una famiglia, ma sono sempre riuscita a lavorare a tempo pieno senza problemi, perché sono abituata a gestire entrambe le sfere in modo organizzato. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavoro di squadra? Ad eccezione della parte amministrativa, il mio lavoro è fortemente basato sul team. Ricevo le richieste e le smisto ai colleghi, quindi il coordinamento è essenziale. Lavorare in team è un valore aggiunto perché permette di confrontarsi, supportarsi a vicenda e ottimizzare le soluzioni. Quanto è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? Ritengo che il nostro team sia cresciuto molto nel tempo. Da un lato, il numero di persone è aumentato; dall’altro, c’è un buon equilibrio tra figure storiche e nuove risorse che stanno contribuendo alla crescita dell’azienda. Come il tuo team (o tu) si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti e come le gestisci? Mi interfaccio spesso con il reparto commerciale, soprattutto per la vendita di prodotti e servizi. Quando un cliente ha una richiesta, collaboriamo per trovare la soluzione migliore. Inoltre, ho frequenti interazioni con il reparto privacy, per la gestione dei contratti di assistenza, e con il reparto amministrativo di Infoteam, visto che le due aziende sono strettamente collegate e condividono clienti e dinamiche operative. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? Il mio obiettivo è approfondire sempre di più le attività che svolgo e acquisire maggiore autonomia decisionale. Mi piace il contesto in cui lavoro, ma vorrei crescere sia professionalmente che personalmente, magari ridefinendo il mio ruolo per fare un ulteriore passo avanti.
Dario

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Sono Dario Brocato e guido il team di Cyber Security, occupandomi della gestione e dello sviluppo dell’intera area dedicata a questa disciplina. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Sono entrato in azienda a luglio 2020. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Il mio lavoro spazia dalla progettazione dei servizi alla gestione dei progetti. In particolare, mi occupo di dialogare con i clienti per comprendere le loro esigenze e trasformarle in soluzioni concrete.Un’altra parte fondamentale del mio ruolo riguarda la fase di presale, dove presento demo e supporto i clienti nella scelta dei prodotti più adatti alle loro necessità. Inoltre, seguo l’intera gestione delle commesse: organizzo le attività, assumo il ruolo di project manager o direttore tecnico e, per le situazioni più complesse, intervengo direttamente.Infine, mi dedico alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e tecnologie innovative per espandere l’offerta aziendale. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Lavorare in una piccola regione come l’Abruzzo presenta difficoltà significative, soprattutto nel settore della cyber security, che già in Italia è meno sviluppato rispetto ad altre realtà internazionali. La sfida più grande è riuscire a realizzare progetti complessi in un contesto con una limitata disponibilità di professionisti formati.Un altro aspetto critico è mediare tra i tecnici dell’azienda e quelli dei clienti: quando due esperti si confrontano, è facile che nascano incomprensioni. Ci sono dei progetti o momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente? Ogni progetto mi entusiasma quando ottengo un feedback positivo dai clienti. Non c’è un unico momento memorabile, ma posso dire che, da quando guido il reparto cyber security, il livello delle nostre attività si è alzato. Lavorare su progetti innovativi e sviluppare nuovi prodotti rende ogni giornata interessante e stimolante. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Riesco a mantenere un buon equilibrio. Cerco di non portare a casa lo stress lavorativo e, allo stesso modo, di non lasciare che i problemi personali interferiscano con il mio lavoro. Tuttavia, in un settore come l’informatica, quando c’è un problema urgente, non si stacca finché non viene risolto. Questo non è imposto dall’azienda, ma è un impegno personale verso il mio lavoro. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in team? Lavorare in team per me non è sempre facile, ma credo molto nell’importanza di offrire una guida chiara e strutturata. Preferisco adottare un approccio diretto: delego le attività, ma sempre con indicazioni precise, soprattutto perché la cyber security non lascia spazio a errori. Voglio che il mio team sappia che sono sempre disponibile per supporto e confronto. Quanto è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? Il nostro rendimento è cresciuto molto, sia in termini di qualità che di competenze. Sono soddisfatto dei progressi fatti fino ad ora. Come tu o il tuo team si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Mi interfaccio principalmente con l’area commerciale, gestendo personalmente il flusso di informazioni legato alla progettazione. Gli altri membri del team lavorano invece a stretto contatto con il reparto tecnico. C’è qualcosa che non ti ho chiesto e che vorresti aggiungere? Vorrei condividere il mio obiettivo per il futuro: rendere l’area cyber security un punto di forza stabile e ben integrato all’interno dell’azienda, al pari delle altre divisioni. Per farlo, dobbiamo continuare a crescere, sviluppare nuovi servizi e attrarre maggiori risorse, sia in termini di personale che di investimenti.
Michelangelo

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Mi chiamo Michelangelo Avaldi e nel corso degli anni il mio ruolo in azienda si è evoluto. Sono entrato come Marketing Specialist per il progetto Cloud Mobile, oggi ricopro principalmente un ruolo commerciale. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in azienda da agosto 2013. È l’esperienza lavorativa più lunga della mia vita, il che parla da sé: se non fosse positiva, non sarebbe durata così a lungo. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Fin dal mio ingresso ho lavorato sul progetto Cloud Mobile, occupandomi del suo lancio e sviluppo, dalla fase promozionale alla commercializzazione, fino alla gestione dei clienti.Le mie responsabilità spaziano dalprocesso di vendita alla gestione post-vendita.In particolare, mi occupo anche della parte web legata ai servizi digitali di Infoteam: registrazione domini, gestione siti web, PEC, certificati di sicurezza, hosting, manutenzione. Seguo tutto da un punto di vista commerciale, con attenzione anche a tematiche come SEO, sicurezza informatica e branding dei nostri servizi. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Le sfide più complesse non riguardano la relazione con il cliente o l’attività commerciale in sé, anzi, le obiezioni e i dubbi sono stimoli positivi, perché indicano interesse.Le vere difficoltà nascono dall’ambito tecnico: quando ci sono anomalie, problemi o urgenze tecnologiche, non potendo intervenire direttamente, è necessario attivare rapidamente chi di competenza, monitorare e assicurarsi che venga risolto tutto nei tempi giusti. È un aspetto che richiede attenzione costante. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? La mia giornata comincia sempre con un controllo delle comunicazioni: email da clienti e colleghi, telefonate perse, ticket di assistenza aperti.Successivamente riprendo attività lasciate in sospeso o pianifico nuove azioni, come la ricerca di nuovi lead, proposte commerciali, attivazioni di licenze o conferme di attività per la parte web.Il venerdì spesso è la giornata con il maggior numero di richieste di assistenza da parte dei clienti. In generale, il mio lavoro è molto vario, ma sempre orientato all’efficienza commerciale. Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Sì, il lancio di un nuovo prodotto è sempre entusiasmante: si ha l’opportunità di costruire qualcosa da zero, definire strumenti di presentazione, strategie di lancio e comunicazione.Anche l’aggiornamento di un prodotto esistente con nuove funzionalità è molto stimolante: genera curiosità nei clienti attuali e può attrarre nuovi potenziali utenti.Un altro momento gratificante è la ricezione di un nuovo ordine: rappresenta il risultato concreto del lavoro svolto. Oppure quando un ex cliente torna a contattarti, segno che si è mantenuto un rapporto di fiducia e stima. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Cerco di organizzarmi al meglio. Trascorro molto tempo fuori casa, ma riesco comunque a gestire tutte le esigenze personali.Apprezzo il fatto che ci sia flessibilità per gestire necessità occasionali, come una telefonata personale o un impegno improvviso.Per il mio ruolo non è prevista possibilità di fare smart working, cosa che un po’ pesa in certe situazioni, ma in generale preferisco essere in ufficio: per indole, lo trovo più stimolante.In passato, quando ho avuto esigenze familiari particolari, mi è stata concessa la possibilità di lavorare da casa, e questo è stato molto apprezzato.Nei primi anni lavoravo spesso oltre l’orario, oggi invece riesco a gestire meglio il carico e a rispettare gli orari. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in team? Entrambe le cose. L’attività commerciale richiede una certa autonomia, ma si lavora sempre in coordinamento con i colleghi.Attualmente collaboro molto con Angela: spesso preparo strumenti che poi lei utilizza. C’è confronto costante, sia tra noi che con l’area tecnica, soprattutto per gestire situazioni particolari.Il team è un punto di forza: permette di affrontare meglio criticità, trovare soluzioni più efficaci e supportarsi a vicenda. Come il tuo team (o tu) si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti e come le gestisci? Il reparto con cui mi interfaccio più frequentemente è l’amministrazione, poiché ogni processo di vendita si conclude con la fatturazione.Le interazioni sono dirette e continue: è fondamentale mantenere un flusso comunicativo costante ed efficiente per garantire la buona riuscita dell’intero ciclo commerciale. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? I miei obiettivi sono in linea con quelli dell’azienda: continuare a lavorare su prodotti e servizi innovativi, che rispondano alle esigenze del mercato e sfruttino le tecnologie emergenti.Per farlo è necessario restare sempre in ascolto, sia delle richieste dei clienti sia dei trend tecnologici e commerciali.Mi auguro che nascano nuovi progetti legati al mondo cloud, alla sicurezza digitale, all’evoluzione dei servizi web e SEO: sono disponibile a mettere a disposizione il mio tempo, le mie competenze e la mia esperienza, anche su attività già esistenti, per contribuire alla loro crescita.
Luca

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Sono Luca Di Nicola. Definire il mio ruolo in azienda non è semplice, ma potremmo dire che oggi ricopro funzioni da product specialist, product manager, R&D manager… e molto altro ancora. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Ormai dal marzo del 2002. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Negli ultimi anni mi sono occupato della gestione delle linee di prodotto software, in particolare di e-Fish. Fornisco un indirizzo tecnico per lo sviluppo dei prodotti e, nella nuova area dedicata all’europrogettazione, mi occupo sia della presentazione delle proposte progettuali, della loro gestione e della ricerca di partnership. Sempre nell’ambito dei progetti di finanza agevolata guido anche la ricerca e sviluppo aziendale nell’ambito del settore Blue Economy Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Le principali sfide affrontate tutti i giorni in una PMI innovativa sono legate principalmente alla gestione del tempo e delle persone. Non mi riferisco ai colleghi, piuttosto ai team esterni, ai fornitori e ai partner di progetto. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? Arrivo in ufficio alle 9 e spesso vado via piuttosto tardi. Durante la giornata principalmente gestisco le urgenze e porto avanti quanto pianificato, restando a disposizione del mio team. Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Tutte le sfide mi appassionano, ma il primo progetto internazionale, Novafoodies, è stato particolarmente significativo. Non tanto per il prodotto in sé, quanto per il metodo che mi ha trasmesso. La parte più bella, però è stata quella umana: il rapporto costruito con i partner, la fiducia nata con il personale di università, docenti e ricercatori. Una vera sorpresa. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Cerco di tenere ben separati i due ambiti: evito di portare in ufficio questioni personali e, allo stesso modo, cerco di lasciare il lavoro fuori dalla vita privata. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in squadra? Sì, lavoro in team. Il vantaggio è che puoi contare su altre persone: si crea un gioco di squadra dove ci si supporta a vicenda. Quanto è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? All’inizio non avevo un team. Negli ultimi 20 anni ho fatto parte e gestito più team. Di solito i team con cui lavoro crescono molto, in modo coeso. Cerchiamo di mantenere un clima positivo e, quando possibile, divertente, per non vivere tutto solo come stress lavorativo. Un momento di leggerezza si trova sempre. Come il tuo team si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Collaboriamo un po’ con tutti, in particolare con i PM e la direzione. Gestisco questi rapporti in modo piuttosto naturale. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? Crescita professionale e miglioramento personale, in generale. In questi 23 anni mi sono occupato quasi tutto in azienda. La mia motivazione nasce dal fatto che affronto sempre sfide nuove e, dove possibile, le propongo io stesso. Questo mi permette di non “annoiarmi” e rende il lavoro sempre stimolante. Per me la crescita non è solo verticale, ma passa dalla comprensione di tutti gli aspetti della vita aziendale e dal proporre continuamente idee e sfide nuove.
Marialucia

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Mi chiamo Marialucia De Nardis e sono una Project Manager. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in azienda da settembre 2024. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Attualmente seguo il team di sviluppo di alcuni applicativi software dell’azienda: RISPO e SIRSE, progetti finanziati dalla Regione, e inrimaONE.Il mio ruolo consiste nel raccogliere i requisiti dal cliente, tradurli in un linguaggio chiaro e comprensibile per la UX designer e per gli sviluppatori, assicurarmi che vengano rispettate le linee guida, monitorare l’aderenza alle tempistiche, verificare la qualità del lavoro svolto e fare i test.Mi occupo anche della gestione del budget di inrimaONE. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Le persone. Sembra una battuta, ma è davvero così. Gestire un team significa interfacciarsi con caratteri, stili comunicativi ed esigenze diverse. La sfida più grande è adattarsi all’interlocutore e comunicare nel modo più efficace possibile. Anche fornire feedback, soprattutto se negativi, può non essere semplice: trovare il giusto modo per farlo è sempre una prova. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? La mia giornata inizia sempre allo stesso modo: controllo email e messaggi. Ma da lì in poi non esiste una vera e propria “giornata tipo”. Ogni giorno è diverso e dipende dalle priorità. Aggiorno la lista delle attività, definisco le urgenze e inizio a lavorare: mi confronto con gli sviluppatori, li supporto, verifico l’andamento del progetto, controllo il budget e mi allineo con i miei responsabili. È un lavoro molto dinamico. Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Sì, in particolare dopo un evento in cui ho presentato inrimaONE. Il giorno successivo abbiamo ricevuto moltissimi feedback positivi da parte dei clienti, che si sono dimostrati interessati. È stato gratificante, perché ho percepito che il messaggio era arrivato e che il progetto, a cui lavoro fin dall’inizio, stava dando i suoi frutti. È stato un primo momento di bilancio che mi ha dato molta soddisfazione. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Nel mio lavoro precedente non riuscivo a farlo. Qui, invece, è fortemente incoraggiato il rispetto degli orari: non si lavora oltre l’orario se non è strettamente necessario, e si dà importanza anche alle pause. Questo mi ha permesso di cambiare in meglio: ora riesco ad andare in palestra, uscire e gestire meglio il mio tempo. Lavori in team? Se si, quali vantaggi trovi nel lavorare in team? Lavoro in team diversi, ognuno con le proprie dinamiche e modalità organizzative. La collaborazione tra reparti è fondamentale: da soli non si va lontano. Condividere problemi, ma anche successi, permette di trovare soluzioni più efficaci e di crescere insieme.Quando qualcuno ha un dubbio o una difficoltà, ci confrontiamo e ci aiutiamo a vicenda. Mi considero un membro del team, perché un leader non può esserlo davvero se non è parte del gruppo. Il mio stile di leadership è orientato al servizio: sono io la responsabile, ma metto le mie competenze al servizio degli altri. Come è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? Da quando sono arrivata noto un andamento positivo: il team è soddisfatto e sta migliorando costantemente. Parliamo spesso di come ottimizzare la gestione e migliorare la comunicazione interna. Come il tuo team (o tu) si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti e come le gestisci? Ci interfacciamo frequentemente con i reparti di sviluppo, europrogettazione, cybersecurity, marketing e direzione, soprattutto per i report.Non percepisco barriere tra i diversi settori, anzi: mi sento libera di rivolgermi ai colleghi ogni volta che ho bisogno e trovo sempre disponibilità. Con il tempo ho imparato a orientarmi meglio e a muovermi con maggiore consapevolezza all’interno dell’azienda. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? Vorrei acquisire sempre più autonomia. Anche se non sembra, sono ancora da poco in azienda e ci sono alcune dinamiche che sto imparando a conoscere. L’obiettivo è diventare sempre più competente, autorevole e indipendente nel mio ruolo.
Davide F.

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Mi chiamo Davide Farina e ricopro il ruolo di Responsabile dell’Area Help Desk Software dell’azienda. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in azienda da Ottobre 2019. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? Mi occupo della gestione delle attività dell’area Help Desk, assicurandomi che tutte le operazioni vengano svolte correttamente. Inoltre, lavoro per implementare nuovi sistemi volti a migliorare l’efficienza dell’area e garantire assistenza tecnica sui prodotti dell’azienda. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? Le principali sfide riguardano l’ottimizzazione del lavoro e dell’area Help Desk, con l’obiettivo di risparmiare tempo, migliorare la qualità del servizio e automatizzare determinati processi. Mi racconti la tua giornata tipo lavorativa? La mia giornata lavorativa inizia intorno alle 8:30 con un assessment iniziale per verificare la presenza di eventuali problemi o aggiornamenti. Successivamente, mi dedico all’assistenza tecnica, al confronto con i colleghi per la risoluzione di dubbi e problematiche, alla redazione di documentazione e manuali e alla collaborazione con altri reparti, in particolare con l’area di sviluppo, per la risoluzione di bug e l’implementazione di nuove funzionalità. Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Ogni progetto che porto avanti mi entusiasma. Se un’idea non mi appassiona, preferisco non proporla nemmeno. In particolare, attualmente sto lavorando all’automatizzazione del processo di formazione dei clienti, integrando il gestionale Cloud Mobile con la piattaforma di e-learning Go eLearning. Un altro progetto entusiasmante riguarda la ricerca e sviluppo per l’integrazione dell’intelligenza artificiale in Cloud Mobile, un tema che mi appassiona e su cui sto studiando attivamente. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? Riesco a gestirlo abbastanza bene. Essendo una persona curiosa, spesso porto con me i pensieri lavorativi anche fuori dall’ufficio, ma senza lasciare che influenzino la mia vita personale. Quando ho un’idea o un dubbio, lo elaboro anche nel tempo libero, ma so anche godermi casa e le mie attività. Se emergono urgenze, intervengo con responsabilità, ma senza viverlo come un peso. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in squadra? Sì, collaboro con il team della mia area, composto da due persone interne e due esterne, oltre a interfacciarmi con il team di sviluppo retail che si occupa del gestionale Cloud Mobile. Lavorare in squadra offre vantaggi enormi: più cervelli significano più idee e punti di vista differenti, che permettono di considerare aspetti che altrimenti verrebbero trascurati. Anche se a volte si crea confusione, è proprio dal caos che nascono le migliori soluzioni. Inoltre, una buona organizzazione del lavoro di squadra permette di ottenere risultati migliori rispetto al lavoro individuale. Quanto è cresciuto il rendimento del tuo team nel tempo? Negli ultimi anni, e in particolare dall’anno scorso, abbiamo avuto un progresso significativo. Inizialmente ci occupavamo solo di Cloud Mobile, mentre oggi gestiamo la maggior parte dei prodotti dell’azienda. Come il tuo team si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Collaboriamo costantemente con le aree Project Management, Consulting, Cybersecurity e Commerciale, ma l’interazione più stretta è con l’area di sviluppo. Forniamo loro feedback e verifichiamo che tutto venga svolto correttamente, aggiornando anche i clienti sulle nuove funzionalità e sugli aggiornamenti. Con gli altri reparti le interazioni sono meno frequenti, ma comunque fondamentali per raccogliere necessità e segnalare criticità. Quali sono i tuoi obiettivi professionali futuri? Molti degli obiettivi che mi ero prefissato li sto raggiungendo, grazie al percorso di crescita aziendale in cui sono inserito. Diventare responsabile di un’area è per me motivo di orgoglio, considerando che sono partito da operatore. Per il futuro, mi piacerebbe collaborare più attivamente allo sviluppo software, anche se mi mancano le competenze tecniche. Lavorare a stretto contatto con i programmatori potrebbe essere un’opportunità di crescita interessante. C’è qualcosa che vuoi aggiungere? Lavorare nell’Help Desk richiede molta pazienza e capacità di interpretazione, quasi come una diagnosi differenziale in medicina. Paragono il nostro lavoro a un pronto soccorso: quando arriva un problema, bisogna fare triage, assessment e capire se si tratta di un problema reale, di una criticità grave o di un falso allarme. Questa è la parte più stimolante e sfidante della mia attività, ed è anche quella che mi appassiona di più.
Ursula

Chi sei e quale ruolo ricopri nell’azienda? Sono Ursula Frezza e il mio ruolo principale è nel reparto vendite, ma mi occupo anche della gestione degli acquisti. Lavoro con una serie di clienti consolidati e nuovi, che provengono sia dal settore privato, dalle piccole aziende ai liberi professionisti, sia dal settore della pubblica amministrazione. Mi occupo delle relazioni con i clienti e i fornitori, gestendo richieste di quotazioni, forniture e offerte speciali. Da quanto tempo lavori in questa azienda? Lavoro in azienda dal 2005 e quest’anno compio vent’anni di attività. Quali sono le tue principali mansioni e responsabilità? La mia giornata lavorativa inizia con la gestione delle richieste dei clienti: rispondo alle loro necessità, elaboro ordini e preparo le quotazioni da inviare ai fornitori. Mi occupo di cercare materiali, valutando dove sia più conveniente acquistare in base alle disponibilità. Inoltre, monitoro le spedizioni per assicurarmi che la merce arrivi correttamente ai clienti e coordino le attività di fatturazione. Gestisco anche le richieste ricevute che non sono di mia competenza, inoltrandole a colleghi o clienti con tutte le informazioni necessarie. Gran parte del tempo è dedicato alla parte burocratica, che negli ultimi anni è cresciuta notevolmente, al punto che spesso è richiesto l’intervento di altre persone per gestirla. Quali sono le sfide che affronti quotidianamente? La principale sfida quotidiana è risolvere le problematiche presentate dai clienti. Non trattiamo sempre gli stessi prodotti, quindi è necessario un aggiornamento costante e una comunicazione continua con fornitori e colleghi. Rispetto a vent’anni fa, il mercato è cambiato molto, diventando più dinamico, e questo rende fondamentale adattarsi per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Ci sono dei progetti o dei momenti che ti hanno entusiasmato particolarmente ed esaltato la tua professionalità? Ciò che mi entusiasma è vedere la realizzazione di nuovi progetti. È molto gratificante quando un progetto va a buon fine, in particolare quelli legati a iniziative con le scuole. Quando ciò che hai progettato prende vita, è una grande soddisfazione. Nonostante i tanti anni di lavoro, riesco ancora a entusiasmarmi per il mio ruolo, anche se ci sono momenti di sconforto che poi passano, e si riparte con rinnovato entusiasmo. Come gestisci il bilanciamento tra vita professionale e personale? È spesso difficile conciliare le due sfere, ma quando sono in ufficio, metto da parte la mia vita privata e una volta lasciato l’ufficio, mi concentro sulla mia vita personale, dedicandomi alla casa, alla famiglia e ai miei hobby. Rimango comunque reperibile tramite il telefono aziendale, in modo da poter rispondere a chiamate urgenti. In generale, cerco di separare i due ambiti, anche se, in caso di emergenze familiari, la situazione cambia. La soddisfazione dei clienti rimane una priorità: lavorare bene con loro porta nuovi clienti, e sapere che sono contenti mi rende orgogliosa del lavoro svolto per l’azienda. Lavori in team? Se sì, quali vantaggi trovi nel lavorare in team? Attualmente lavoro molto in team. In passato, con un numero inferiore di collaboratori, il lavoro era più centralizzato, mentre oggi, con l’aumento delle attività, c’è una maggiore collaborazione. Nel mio gruppo lavoriamo in stretta comunicazione, scambiandoci mail e messaggi anche quando siamo nella stessa stanza. Prima gestivo autonomamente tutte le fasi – preventivi, ordini, fatturazione, documenti di trasporto – ma ora alcune attività sono delegate. Tuttavia, controllo sempre che siano svolte correttamente. Lavorare in team ha il vantaggio di distribuire il carico di lavoro, anche se può risultare impegnativo, perché ciò che svolgi personalmente lo conosci meglio. Quando delego, verifico comunque che tutto sia in ordine. Come il tuo team (o tu) si interfaccia con gli altri reparti aziendali? Quali sono le interazioni più frequenti e come le gestisci? Le interazioni con gli altri reparti aziendali sono quotidiane. Collaboriamo frequentemente con il reparto tecnico e amministrativo poiché il cliente si rivolge spesso a noi anche per questioni di natura amministrativa o tecnica, che poi indirizziamo ai reparti competenti. I rapporti con altri reparti sono più sporadici. In ogni caso, il nostro lavoro ci porta a interfacciarci con tutte le unità aziendali coinvolte nella vendita e negli acquisti.